Da sapere
Quanto stare
Il tempo minimo per un soggiorno in Tibet è di una settimana ma se si vuole approfondire la visita del Paese o impegnarsi in qualche percorso a piedi 15-20 giorni diventano indispensabili tenendo presente anche la scarsità dei mezzi di trasporto.
Come arrivare
In assenza di voli diretti dall'Italia al Tibet si raggiunge il Tibet solo facendo tappa a Kathmandu in Nepal o a Chengdu in Cina. Interessanti i voli offerti da Qatar Airways (www.qatarairways.com ) che offre 2 voli settimanali Roma/Milano-Pechino via Doha; poi si può proseguire da Pechino a Chengdu (158 USD circa) e da Chengdu a Lasha (2000 yuan; due voli giornalieri ) con un volo China Air (www.airchina.com.cn). In alternativa, si può andare da Pechino a Chengdu in treno: il viaggio dura circa 16 ore e il costo varia dai 51 ai 78 USD a seconda che si voglia prenotare solo il posto a sedere o anche la cuccetta.
Da Kathmandu a Lhasa vi sono voli ogni sabato e, nel periodo aprile-ottobre, anche di martedì. In questa tratta ci sono problemi costanti di overbooking; nel caso si volesse tentare è necessario arrivare in aeroporto con un anticipo di 3 e più ore. Al momento dell'acquisto del biglietto aereo è necessario essere in possesso del visto per la Cina. Complessivamente il volo Roma-Lhasa viene a costare circa 1100-1300 euro a/r. Via terra è possibile raggiungere Lhasa da Kathmandu percorrendo la Strada dell'Amicizia (con autobus o taxi in 2-3 giorni) o da Golmud percorrendo la strada statale Qinghai-Tibet (1115 km, autobus in 30-50 ore; quasi tutto il percorso si svolge tra i 4500 m e i 4800 m con punte di 5200 m. Un buon acclimatamento è indispensabile altrimenti il viaggio può diventare molto pericoloso). Le "autostrade" che portano in Tibet da Chengdu (Sichuan-Tibet Highway), da Kashgar o da Kunming sono vietate agli stranieri: se tentate l'autostop sappiate che rischiate pesanti multe e l'espulsione. Il 1 luglio 2006 verrà inaugurata la linea ferroviaria più alta del mondo che collegherà Lhasa a Xining, capitale della provincia cinese del Qinghai. Si percorreranno 960 km al di sopra dei 4000 m, con punta massima a 5072 m; i vagoni saranno pressurizzati (come gli aerei) per evitare il mal d'altitudine, e su ogni treno ci sara' un medico e una infermiera per curare eventuali casi di emergenza. Tasse di ingresso e di imbarco
La tassa di imbarco sui voli per Chengdu è di circa 90 yuan, per quelli diretti a Kathmandu di circa 100 yuan. La tassa di imbarco per i voli nazionali è di 50 yuan, di 90 yuan per i voli internazionali.
Cosa vedere e cosa fare
Cuore del Paese è Lhasa situata in un'ampia valle e protetta dai freddi venti del nord. Nella città si possono distinguere la città tibetana che ruota intorno al Potala e al bazar Barkhor, quella musulmana concentrata intorno alla moschea e quella cinese che sta lentamente fagocitando le altre due. Il Potala è l'emblema della forza e del potere dell'ordine religioso, il castello-monastero del Dalai Lama (visite frazionate nella giornata per evitare affollamenti; è necessario presentare il passaporto); poco oltre il tempio Jokhang, centro religioso e geografico della capitale. A 45 km da Lhasa si trova Ganden, città monacale ora in via di ricostruzione dopo essere stata distrutta durante la rivoluzione culturale, i monasteri di Sera e di Drepung (fino al 1959 il più grande monastero esistente con più di 10.000 monaci), Samye che si raggiunge attraversando in barca il Tsang- po mentre all'orizzonte si stagliano vette che raggiungono i 7000 mt. Proseguendo verso il confine nepalese, da Gyantze con il suo immenso chorten, si raggiunge Shigatse con lo splendido monastero Tashillampo che fu residenza del Panchen Lama, poi il monastero di Sakya, forse il più bello del Tibet, fino al passo La Pa La con paesaggi spettacolari e viste su montagne, laghi e sull'altopiano stesso. Con un buon allenamento e un'adeguata preparazione può essere interessante prevedere la possibilità di fare trekking; tra i circuiti preferiti il Ganden-Samye, quello al campo base dell'Everest, quello per il lago Nam-tso e il giro del Kailash.
Dormire
Il Tibet ha aperto le porte ai visitatori soltanto a partire dal 1980 e le sue strutture ricettive sono ancora molto semplici. Al di fuori dei maggiori centri urbani (Lhasa, Shigatse, Tsetang Gyantse) non vi è grande scelta di alloggio. In genere si pernotta in luoghi di sosta con camerate a 4 o 5 lettiche costano 8-15 yuan; è talvolta possibile dormire presso qualche famiglia tibetana (in questi casi ricordate che sarete sempre tenuti sotto sorveglianza) che può anche preparare un pasto e mettere a disposizione dell'ospite un po' di acqua calda. Alcuni monasteri così come i campi militari dispongono di posti letto: il costo è di circa 15 yuan per letto. Il campeggio libero è generalmente consentito. Nei maggiori centri urbani si trovano invece alberghi e guesthouse pulite e ben gestite; quelle di tipo tibetano hanno un'atmosfera migliore di quelle cinesi e prezzi inferiori. (20-30 yuan per persona). Gli hotel veri e propri non sono molti e il livello prevalente è quello medio (costo min. 25 yuan per persona; medio 66-88 dollari la camera doppia; max 140 dollari la camera doppia). A Lhasa cercate di alloggiare nella parte tibetana e in hotel tibetani. Gli hotel più costosi sono generalmente cinesi. Anche negli hotel di buon livello riscaldamento e acqua calda possono essere disponibili solo per poche ore serali, quindi sappiatevi regolare.
Mangiare
Il piatto principale tibetano è composto da carne di montone, manzo o yak accompagnata da riso e tsampa (farina d'orzo tostata). In alternativa potete mangiare i momo, grossi ravioli ripieni di carne e verdure e cotti al vapore. Il tutto innaffiato da tè nero salato al burro o da birra d'orzo, entrambi immancabili nelle tavole tibetane, ma non per questo altrettanto apprezzati dai palati occidentali. In tutti i centri urbani e lungo le principali strade extraurbane si trovano ristoranti cinesi che propongono piatti nettamente più accettabili di quelli tibetani; il problema principale è dato dal fatto che il menù è scritto in cinese ma, per fortuna, è possibile accedere alle cucine e indicare direttamente quel che si vuole mangiare. Si può mangiare del pollo fritto a 3-4 yuan oppure un lauto pranzo indiano o tibetano a 200 yuan (costo medio 30-50 yuan).
Posta e telefono
Il servizio postale internazionale è di buon livello; è sempre consigliabile comunque spedire la posta da Lhasa (Dekyi Shar Lam; orario 9-18.30, 9-12.30 sabato, chiusa la domenica) e, se possibile, scrivere il nome della destinazione in cinese. C'è la possibilità di spedire e-mail da The Barkhor Cafe di Lhasa (ricordate che tutta la posta è soggetta ad eventuale censura). Il costo di 1 ora di internet è di circa 5-7 yuan. Per telefonare in Italia dal Tibet è necessario comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato. Da Lhasa è possibile effettuare chiamate internazionali sia dal palazzo della posta centrale (Dekyi Shar Lam) che da quello dei telefoni (Dodhi Lam; orario 9-18.30, sabato 9-12.30, chiuso la domenica). In teoria è anche possibile chiamare con addebito a carico del destinatario componendo il 10839 e rispondendo all'operatore di Telecom Italia che vi metterà in comunicazione con il numero desiderato. All'hotel Holiday Inn i telefoni sono a disposizione 24 ore su 24. In tutte le città principali come Lhasa, Gyantse, Tsedang, Shigatse, Khasa funzionano i cellulari abilitati al servizio di roaming internazionale. Per telefonare dall'Italia in Tibet è necessario fare lo 0086 seguito dal prefisso della città senza lo 0 e dal numero desiderato.
Moneta, carta di credito e cambio
La moneta ufficiale del Tibet è quella cinese ossia il Renminbi che attualmente vale circa 0,09 euro. In Tibet è possibile cambiare la valuta straniera praticamente solo presso la Bank of China (Dekyi Shar Lam, Lhasa, orario 9.30-12.30, 14-17.30 nei giorni feriali, 9.30-12.30 il sabato, chiusa la domenica) che accetta quasi tutte le principali monete anche se è consigliabile cambiare comunque euro o dollari. Proprio per questo motivo è bene cambiare tutto il denaro necessario a Lhasa, altrove potrebbe essere molto complicato. L'hotel Holiday Inn di Lhasa ha pure un servizio di cambio ma possono usufruirne solo gli ospiti. Al momento del cambio è bene farsi dare diverse banconote di piccolo taglio spendibili più facilmente nelle zone rurali; attenzione alla grande presenza di banconote false. I posti dove poter usare le carte di credito si contano sulle dita di una mano e solo alla Bank of China si possono trovare sportelli bancomat dove prelevare contante con carta di credito.
Spostarsi
In Tibet i trasporti pubblici sono molto scarsi. Non esistono voli aerei interni né treni e solo pochi autobus collegano le principali città tibetane e le principali località monastiche (per es. c'è un bus che collega Lhasa a Shigatse al costo di 8 dollari). Pertanto le alternative possibili sono: o fare trekking e usare le proprie gambe, o noleggiare una bicicletta (in entrambi i casi bisogna avere a disposizione abbastanza tempo e un buon allenamento) o noleggiare una landcruiser o un minibus. I costi vanno da 100 a 200 dollari per auto, benzina, autista e guida, meno se non si vuole la guida (è sempre bene verificare lo stato del mezzo prima di stipulare l'accordo); la benzina costa 2,05 yuan al litro.
Sanità
Il pericolo più grave cui si può andare incontro durante un viaggio in Tibet è costituito dal mal di montagna; esso può insorgere in caso di bruschi sbalzi di altitudine e può colpire chiunque, anche il camminatore o l'alpinista abituato alle altitudini elevate. Al fine di evitare spiacevoli disturbi gastrointestinali è buona norma bere solo acqua imbottigliata o bollita, evitare di mangiare verdura cruda e sbucciare la frutta. In considerazione delle condizioni igieniche presenti è consigliabile fare la vaccinazione antitifica e quella contro l'epatite A (quella contro l'epatite B è consigliata a chi intende prolungare il proprio soggiorno); è bene prestare attenzione agli animali, soprattutto cani, che possono essere affetti da rabbia; cimici e pidocchi sono diffusi. Il servizio sanitario tibetano è insufficiente e in casi gravi è bene prevedere un'evacuazione sanitaria d'emergenza stipulando un'assicurazione privata prima della partenza. Per casi meno gravi il personale dell'ospedale di Lhasa è competente e un medico è sempre a disposizione all'hotel Holiday Inn. Nella capitale c'è una certa disponibilità di medicinali ma è sempre bene portare con sé quanto necessario, soprattutto se si tratta di medicinali specifici.
Sicurezza
I tibetani sono generalmente molto poveri e quindi l'evitare di mettere in mostra grosse somme di denaro è sia un modo per evitare furti e borseggi sia soprattutto una questione di sensibilità (tra l'altro, quanto ai furti, è bene guardarsi soprattutto da altri viaggiatori stranieri e legare con un lucchetto il proprio bagaglio durante i tragitti più lunghi o durante i pernottamenti in camerate). Pene severe fino ai lavori forzati sono previste per chi detiene e consuma droghe; per gli spacciatori è prevista anche la pena di morte.
Comportamenti
In considerazione della situazione politica del Paese si consiglia di evitare temi politici nei contatti con la popolazione locale. Evitate anche di dare foto del Dalai Lama alla popolazione locale: voi potreste essere espulsi, loro passerebbero guai molto più seri e addirittura la prigione. E' sempre indice di sensibilità non vestire in modo provocatorio e mantenere un comportamento rispettoso degli usi e dei costumi del Paese ospitante. Nei templi muovetevi sempre in senso orario e fate qualche piccola offerta ai monaci.



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